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Un'idea non diventa impresa perché è stata sviluppata.

Diventa impresa quando qualcuno paga, e quando quel qualcuno si ripete. Il lavoro utile nelle prime fasi non è costruire di più: è distinguere ciò che hai dimostrato da ciò che stai ancora supponendo, e decidere quale prova vale il prossimo mese di lavoro.

Segnaposto · 16:7
Spazio di lavoro reale di una nuova impresa: prototipo o schermo con dati d'uso, appunti di interviste. Nessuna estetica da startup di repertorio.
Prima di scalare

La fase in cui ti trovi determina cosa va verificato adesso.

Perimetro di questa pagina

Donà Partecipazioni Srl offre consulenza aziendale e strategica. Non svolge attività di agenzia in attività finanziaria o mediazione creditizia, non promette né procura raccolte di capitale e non raccoglie richieste di finanziamento. Per prodotti finanziari è necessario rivolgersi autonomamente a un soggetto autorizzato, verificabile negli Elenchi OAM.

Le nuove imprese non falliscono per mancanza di idee. Falliscono perché hanno costruito a lungo prima di scoprire che nessuno lo voleva abbastanza da pagarlo due volte.

01 — Riconoscere la fase

Idea, prototipo o impresa

  • 01
    Idea. Esiste un'intuizione e forse un mercato. Non esistono ancora prove esterne. La domanda giusta è: chi ha questo problema e cosa fa oggi al posto tuo.
  • 02
    Prototipo. Qualcuno ha usato qualcosa. La domanda diventa: lo ha usato di nuovo, e sarebbe disposto a pagarlo.
  • 03
    Primi ricavi. Ci sono clienti paganti. La domanda si sposta sul costo di acquisizione e sulla ripetibilità: quanto costa il prossimo cliente e quanto resta.
  • 04
    Impresa. Il modello si ripete in modo prevedibile. Solo qui ha senso parlare di scala, e quindi di capitale.
Il punto che sposta di più
Dodici conversazioni fatte bene con clienti veri valgono più di un prototipo costruito sulle ipotesi.

Le interviste non servono a confermare l'idea: servono a scoprire in che modo è sbagliata mentre correggerla costa ancora poco.

02 — Le prove che contano

Cosa consideriamo una prova

Sono prove
  • Clienti che hanno pagato, e che sono tornati.
  • Dati d'uso su un periodo, non su una demo.
  • Un costo di acquisizione misurato su un canale reale.
  • Un no motivato che si ripete uguale in dieci colloqui.
Non sono prove
  • Lettere di intenti e manifestazioni di interesse.
  • Iscrizioni a una lista d'attesa senza impegno.
  • Complimenti da parte di chi non è il cliente.
  • Dimensione del mercato presa da una ricerca generica.

03 — Come lavoriamo

Lo Startup Reality Check

  1. i
    Preparazione

    Ti mandiamo prima le domande: cosa hai costruito, cosa hai misurato, cosa stai supponendo. Rispondere è già metà del lavoro.

  2. ii
    Sessione — 90 minuti

    Separiamo ipotesi e prove. Non è una valutazione dell'idea: è una mappa di cosa è dimostrato e cosa no.

  3. iii
    Milestone

    Le due o tre prove che meritano il prossimo trimestre, con come raccoglierle e cosa considererai un esito negativo.

  4. iv
    Fabbisogno

    Quanta cassa serve per arrivare a quelle prove. Non una cifra complessiva: una sequenza legata alle milestone.

Una precisazione

Il fabbisogno viene definito come esigenza del progetto. Non ci occupiamo di reperire capitale, non mettiamo in contatto con investitori o finanziatori e non riceviamo compensi da terzi su questo.

04 — Cosa ricevi

Documenti, non incoraggiamenti

01 Mappa ipotesi/prove

Cosa è dimostrato, cosa è plausibile, cosa è desiderio. Divisi, per iscritto.

02 Milestone del trimestre

Le prove da raccogliere, come raccoglierle e cosa conterà come esito negativo.

03 Modello economico essenziale

Costo di acquisizione, marginalità per cliente, punto in cui il modello si regge.

04 Fabbisogno per milestone

Quanta cassa serve, in quale ordine, per arrivare alla prova successiva.

Primo passo

Porta quello che hai, non quello che vorresti avere.

Anche un'idea senza prototipo. Novanta minuti bastano a capire in che fase sei e quale prova viene prima.

Prenota il reality check

05 — Domande frequenti

Domande frequenti

Ci aiutate a trovare investitori?

No. Non svolgiamo attività di intermediazione e non mettiamo in relazione con investitori o soggetti finanziatori. Lavoriamo sul progetto: se sarà solido, la ricerca di risorse la fa l'impresa con chi ritiene.

Serve avere già un prototipo?

No, e in diversi casi è meglio non averlo ancora. La domanda che precede il prototipo è se il problema esiste per qualcuno che è disposto a pagare per risolverlo.

Firmate un accordo di riservatezza?

Sì, quando serve. Detto questo: nella maggior parte dei casi il valore non sta nell'idea ma nell'esecuzione, ed è utile saperlo prima di proteggere la cosa sbagliata.

E se il reality check dice che il progetto non regge?

Lo diciamo, con le ragioni e con cosa servirebbe per cambiarle. È l'esito che fa risparmiare di più.

Chi segue questo percorso

Michele Donà

Verifica problema, domanda, posizionamento, canali e dati di acquisizione. Sul fabbisogno e sulla sostenibilità economica interviene Mauro, quando il progetto arriva a quella soglia.

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