Il canone deve seguire la vita economica del bene
Perché la durata più comoda è quasi sempre quella che costa di più, e come si stima la vita utile di un macchinario.
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Investimenti aziendali Il bene è scelto: verifichiamo se regge all'impresa. Guide su leasing e beni Contenuti informativi: come funziona, cosa verificare.Non sai da dove partire?
Consulenza aziendale, non prodotti finanziari. Le prime domande servono a capire quale percorso ha senso, non a venderne uno.
Proponi un progettoUn macchinario, un mezzo o un immobile si valutano prima di tutto per quello che chiedono all'azienda nei prossimi anni: liquidità, scadenze, vincoli. Il check-up mette in fila documenti, valori e tempi, e dice cosa manca perché la decisione sia completa — prima che a deciderla sia il calendario del fornitore.
Il canone deve seguire la vita economica del bene, non il contrario.
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Donà Partecipazioni Srl offre consulenza aziendale sul progetto d'investimento. Non svolge attività di agenzia in attività finanziaria o mediazione creditizia: non propone, confronta o colloca finanziamenti, non raccoglie né inoltra richieste di leasing o credito e non rappresenta società finanziarie. I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa; per un prodotto finanziario è necessario rivolgersi autonomamente a un soggetto autorizzato, verificabile negli Elenchi OAM.
La domanda non è quanto costa. È se l'impegno che stai per prendere resta sostenibile anche nell'anno in cui le cose vanno peggio del previsto.
01 — Quando serve
Il percorso parte quando il bene è già individuato: hai un preventivo, o comunque sai cosa vuoi comprare. Se sei ancora nella fase di capire se quell'investimento serve, il punto di partenza corretto è un altro — te lo diciamo subito, invece di farti fare il giro lungo.
02 — Cosa verifichiamo
Sono le stesse su ogni bene, che si tratti di un tornio o di un capannone. Cambiano i valori, non le domande.
Una durata più lunga abbassa il canone e alza il costo totale. Se supera la vita utile del bene, stai pagando qualcosa che non produce più.
È la ragione per cui confrontiamo gli scenari sull'effetto complessivo e non sulla rata. La rata più bassa è quasi sempre quella che nasconde il problema più avanti.
03 — Come lavoriamo
Raccogliamo bene, preventivo, bilanci e visure. Ti diciamo cosa manca e quali criticità emergono.
Tre ipotesi a confronto sugli stessi parametri: durata, anticipo, riscatto, effetto sulla liquidità a dodici mesi.
Decidi tu. Noi mettiamo in evidenza cosa cambia tra le opzioni e quale rischio ciascuna porta con sé.
Ti consegniamo la relazione economico-finanziaria del progetto. È un documento dell'impresa: lo usi tu, in autonomia, nel confronto con i soggetti autorizzati che scegli.
Se il fornitore rivede il preventivo o le condizioni ipotizzate si spostano, rivediamo gli scenari. Il rapporto con il soggetto finanziatore resta dell'impresa, dall'inizio alla fine.
I tempi indicati valgono da quando la documentazione è completa e riguardano soltanto la nostra analisi. La fase più lunga non è quasi mai la valutazione: è il recupero dei documenti. Per questo il check-up viene prima di tutto il resto. I tempi di un'eventuale delibera dipendono dal soggetto finanziatore e non da noi.
04 — Cosa ricevi
Natura del bene, criticità rilevate, cosa manca e in che ordine recuperarlo.
Tre ipotesi con durata, anticipo, riscatto ed effetto sulla liquidità nei dodici mesi.
Il documento che descrive il progetto e la sua sostenibilità. Resta dell'impresa, che lo usa come e con chi ritiene.
Validità dell'offerta del fornitore, decisioni da prendere, date che non devono passare inosservate.
05 — I documenti
Non serve avere tutto per iniziare. Serve sapere cosa serve, così il recupero parte subito invece di cominciare quando la decisione è già scaduta.
Servono alla nostra analisi e restano tra te e noi. Non vengono trasmessi a società finanziarie, banche o intermediari: se e a chi presentarli lo decidi tu.
Il check-up non impegna, non è un preventivo commerciale e non è una richiesta di finanziamento. Serve a capire se ha senso proseguire, e in quale forma.
06 — Domande frequenti
No. Non svolgiamo attività di agenzia in attività finanziaria o mediazione creditizia: non proponiamo, confrontiamo o collochiamo finanziamenti e non presentiamo richieste per conto dell'impresa. Analizziamo il progetto d'investimento; il rapporto con un soggetto autorizzato lo tiene l'impresa.
Con nessuna, in questa veste: non rappresentiamo società finanziarie e non indirizziamo verso operatori. La scelta del soggetto autorizzato è dell'impresa; l'elenco è pubblico e consultabile negli Elenchi OAM.
No, e conviene diffidare di chi lo promette. La decisione è del soggetto finanziatore e resta autonoma. Il nostro lavoro è rendere il progetto leggibile e verificarne la sostenibilità: è la condizione che l'impresa può controllare.
In generale sì, con verifiche in più su valore, stato e vita residua; le condizioni dipendono dal singolo operatore. È uno dei casi in cui il check-up evita di impostare l'investimento su ipotesi che non reggono.
Il check-up iniziale è gratuito. Il compenso sul percorso completo va concordato prima e dichiarato per iscritto: te lo diciamo prima di iniziare, non a lavoro avviato. Non riceviamo compensi da società finanziarie.
Con la documentazione pronta si parla di una o due settimane; senza, il conteggio non parte nemmeno. I tempi di un'eventuale istruttoria esterna non dipendono da noi.