Sviluppo progetti aziendali
Se il problema non è ancora inquadrato, il business plan arriva troppo presto: si parte dal framing.
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Sviluppo progetti aziendali Prima della soluzione, chiariamo problema e alternative. Business plan Non racconta il futuro: mette alla prova le ipotesi. Sviluppo startup Distinguere le prove dalle ipotesi, prima di scalare. Decision Review Settantacinque minuti su una decisione già presa.Quando c'è un bene da valutare
Investimenti aziendali Il bene è scelto: verifichiamo se regge all'impresa. Guide su leasing e beni Contenuti informativi: come funziona, cosa verificare.Non sai da dove partire?
Consulenza aziendale, non prodotti finanziari. Le prime domande servono a capire quale percorso ha senso, non a venderne uno.
Proponi un progettoSe serve solo a soddisfare la richiesta di qualcun altro, verrà scritto una volta e non riaperto mai più. Il documento utile è quello che rende una decisione confrontabile: quali ipotesi reggono, a quali condizioni, e cosa succede quando non reggono.
Un business plan si riconosce da quante volte viene riaperto.
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Donà Partecipazioni Srl offre consulenza aziendale: analisi economico-finanziaria, business plan, scenari e validazione del progetto. Non svolge attività di agenzia in attività finanziaria o mediazione creditizia, non propone né confronta finanziamenti e non raccoglie richieste di credito. Se il progetto richiederà un finanziamento, l'impresa si rivolgerà in autonomia a un soggetto autorizzato, verificabile negli Elenchi OAM.
La maggior parte dei business plan fallisce prima di essere letta: sono costruiti per convincere, e chi li scrive smette di fare le domande scomode nel momento esatto in cui servirebbero.
01 — Cos'è, davvero
Un business plan è la traduzione di un'idea in ipotesi verificabili: quanti clienti, a quale prezzo, con quale costo di acquisizione, in quanto tempo, con quale fabbisogno di cassa lungo il percorso. Il valore non sta nel documento finito, ma nel numero di ipotesi che è costretto a rendere esplicite.
È questa la differenza tra un piano che serve all'impresa e un piano che serve a un modulo: il primo cambia mentre lo si scrive, perché le verifiche spostano le conclusioni.
Un business plan è utile quando, dopo averlo scritto, hai cambiato idea su qualcosa.
Se le conclusioni coincidono esattamente con le convinzioni di partenza, il documento ha descritto un'opinione, non ha messo alla prova un progetto.
02 — Quando serve
03 — Cosa contiene
04 — Come lavoriamo
Situazione, decisione da prendere, vincoli, scadenze e dati già disponibili. Qui si stabilisce anche cosa il piano non dovrà dimostrare.
Mauro lavora sui numeri e sulla struttura dei costi, Michele su domanda, canali e prove di mercato. Le due letture devono tornare sullo stesso documento.
Base, prudente e avverso. Non tre versioni ottimistiche a scalare: tre condizioni diverse, con le soglie che fanno cambiare scenario.
Il documento viene consegnato e discusso. Se il progetto cambia, si aggiorna: un business plan che non si aggiorna smette di essere uno strumento dopo il primo trimestre.
Le durate indicate valgono da quando i dati di partenza sono disponibili. La fase più lunga non è la scrittura: è la raccolta di quello che serve per non scrivere numeri inventati.
05 — Cosa ricevi
Il documento completo: problema, modello, acquisizione, costi, fabbisogno e scenari.
Il foglio di calcolo con le ipotesi esplicite, che puoi aggiornare quando i dati cambiano.
Due pagine: cosa regge, cosa non regge, quali condizioni vanno verificate prima.
Le tre o quattro cose che, se false, cambiano la conclusione. Con come verificarle.
Un'ora sul progetto dice se serve un business plan completo, un framing più corto o nessuna delle due cose.
06 — Domande frequenti
Serve all'impresa a decidere. Può poi essere usato dall'impresa nei confronti che ritiene, ma non è costruito per quello e non garantisce l'accesso al credito: la decisione di un soggetto finanziatore è autonoma e non dipende da noi. Non presentiamo il documento a nessuno per tuo conto.
Da tre a cinque settimane nella maggior parte dei casi, contate da quando i dati di partenza sono disponibili. Progetti con più linee di ricavo o più sedi richiedono di più.
Servono i dati che l'azienda ha davvero: bilanci, contabilità, portafoglio ordini, dati di vendita. Le stime si costruiscono insieme, ma dichiarate come stime.
Lo costruiamo noi sui dati dell'impresa, con almeno due confronti intermedi. Un piano scritto senza chi conosce l'azienda descrive un'azienda che non esiste.
No. Il commercialista presidia contabilità, fiscale e adempimenti; il business plan è uno strumento di decisione. Nei casi in cui serve, lavoriamo con lui.