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Un business plan non racconta il futuro. Mette alla prova le ipotesi.

Se serve solo a soddisfare la richiesta di qualcun altro, verrà scritto una volta e non riaperto mai più. Il documento utile è quello che rende una decisione confrontabile: quali ipotesi reggono, a quali condizioni, e cosa succede quando non reggono.

Segnaposto · 16:7
Tavolo di lavoro con proiezioni stampate e annotate a mano, un foglio di calcolo aperto di lato. Luce naturale, nessuna posa.
Il documento che si usa

Un business plan si riconosce da quante volte viene riaperto.

Perimetro di questa pagina

Donà Partecipazioni Srl offre consulenza aziendale: analisi economico-finanziaria, business plan, scenari e validazione del progetto. Non svolge attività di agenzia in attività finanziaria o mediazione creditizia, non propone né confronta finanziamenti e non raccoglie richieste di credito. Se il progetto richiederà un finanziamento, l'impresa si rivolgerà in autonomia a un soggetto autorizzato, verificabile negli Elenchi OAM.

La maggior parte dei business plan fallisce prima di essere letta: sono costruiti per convincere, e chi li scrive smette di fare le domande scomode nel momento esatto in cui servirebbero.

01 — Cos'è, davvero

Uno strumento per scegliere, non per presentare

Un business plan è la traduzione di un'idea in ipotesi verificabili: quanti clienti, a quale prezzo, con quale costo di acquisizione, in quanto tempo, con quale fabbisogno di cassa lungo il percorso. Il valore non sta nel documento finito, ma nel numero di ipotesi che è costretto a rendere esplicite.

È questa la differenza tra un piano che serve all'impresa e un piano che serve a un modulo: il primo cambia mentre lo si scrive, perché le verifiche spostano le conclusioni.

Il criterio
Un business plan è utile quando, dopo averlo scritto, hai cambiato idea su qualcosa.

Se le conclusioni coincidono esattamente con le convinzioni di partenza, il documento ha descritto un'opinione, non ha messo alla prova un progetto.

02 — Quando serve

Quando ha senso costruirlo

È il momento giusto se
  • Devi scegliere tra alternative che assorbono risorse diverse.
  • L'investimento cambia in modo rilevante la struttura dei costi.
  • Entrano nuovi soci, o cambia il perimetro societario.
  • Stai per aprire un mercato, un canale o una sede nuova.
Conviene aspettare se
  • Il problema da risolvere non è ancora chiaro: parte prima il framing del progetto.
  • Serve solo un documento da allegare a una richiesta: in quel caso è un adempimento, e va detto.
  • I dati di partenza non esistono e nessuno ha intenzione di raccoglierli.

03 — Cosa contiene

Le sei parti che devono reggere insieme

  • 01
    Il problema e la domanda. Chi ha il problema, quanto spesso, e cosa fa oggi al posto della tua soluzione.
  • 02
    Il modello. Come si genera ricavo, con quale marginalità e quale ripetibilità.
  • 03
    L'acquisizione. Canali, costo per cliente acquisito e tempi di conversione. È la parte che salta per prima quando i numeri sono ottimistici.
  • 04
    La struttura dei costi. Fissi, variabili, punto di pareggio e sensibilità alle due o tre variabili che contano.
  • 05
    Il fabbisogno finanziario. Quanta cassa serve, quando, e in quale ordine. Non una cifra: una sequenza.
  • 06
    Gli scenari. Base, prudente e avverso, confrontati sugli stessi parametri, con le condizioni che fanno passare dall'uno all'altro.

04 — Come lavoriamo

Quattro passaggi, con le verifiche in mezzo

  1. i
    Inquadramento — 1 settimana

    Situazione, decisione da prendere, vincoli, scadenze e dati già disponibili. Qui si stabilisce anche cosa il piano non dovrà dimostrare.

  2. ii
    Verifica delle ipotesi — 2-3 settimane

    Mauro lavora sui numeri e sulla struttura dei costi, Michele su domanda, canali e prove di mercato. Le due letture devono tornare sullo stesso documento.

  3. iii
    Scenari e stress test

    Base, prudente e avverso. Non tre versioni ottimistiche a scalare: tre condizioni diverse, con le soglie che fanno cambiare scenario.

  4. iv
    Consegna e riesame

    Il documento viene consegnato e discusso. Se il progetto cambia, si aggiorna: un business plan che non si aggiorna smette di essere uno strumento dopo il primo trimestre.

Sui tempi

Le durate indicate valgono da quando i dati di partenza sono disponibili. La fase più lunga non è la scrittura: è la raccolta di quello che serve per non scrivere numeri inventati.

05 — Cosa ricevi

Documenti che si usano

01 Business plan

Il documento completo: problema, modello, acquisizione, costi, fabbisogno e scenari.

02 Modello economico-finanziario

Il foglio di calcolo con le ipotesi esplicite, che puoi aggiornare quando i dati cambiano.

03 Sintesi decisionale

Due pagine: cosa regge, cosa non regge, quali condizioni vanno verificate prima.

04 Elenco delle ipotesi da provare

Le tre o quattro cose che, se false, cambiano la conclusione. Con come verificarle.

Primo passo

Porta il progetto, non la richiesta di un preventivo.

Un'ora sul progetto dice se serve un business plan completo, un framing più corto o nessuna delle due cose.

Porta il progetto

06 — Domande frequenti

Domande frequenti

Il business plan serve a ottenere un finanziamento?

Serve all'impresa a decidere. Può poi essere usato dall'impresa nei confronti che ritiene, ma non è costruito per quello e non garantisce l'accesso al credito: la decisione di un soggetto finanziatore è autonoma e non dipende da noi. Non presentiamo il documento a nessuno per tuo conto.

Quanto tempo serve?

Da tre a cinque settimane nella maggior parte dei casi, contate da quando i dati di partenza sono disponibili. Progetti con più linee di ricavo o più sedi richiedono di più.

Serve avere già i numeri?

Servono i dati che l'azienda ha davvero: bilanci, contabilità, portafoglio ordini, dati di vendita. Le stime si costruiscono insieme, ma dichiarate come stime.

Chi lo scrive materialmente?

Lo costruiamo noi sui dati dell'impresa, con almeno due confronti intermedi. Un piano scritto senza chi conosce l'azienda descrive un'azienda che non esiste.

Sostituisce il commercialista?

No. Il commercialista presidia contabilità, fiscale e adempimenti; il business plan è uno strumento di decisione. Nei casi in cui serve, lavoriamo con lui.

Chi segue questo percorso

Mauro e Michele Donà

Mauro verifica struttura dei costi, flussi e sostenibilità economica. Michele verifica domanda, posizionamento e dati di acquisizione. Il piano è utile quando le due letture arrivano alla stessa conclusione — o quando rendono evidente perché non ci arrivano.

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